Serie, matite e pennarelli colorati su carta, 33 × 48 cm, 2024.



La serie, ancora aperta, è caratterizzata da un medesimo impianto compositivo ispirato al celebre Giudizio Universale che si può vedere nel protiro del Duomo di Ferrara e che ho scelto come referente iconografico: il primo registro con i morti che escono dalle tombe, nella fascia centrale il percorso dei beati verso sinistra e dei dannati a destra che in questo caso prende la forma di un labirinto, la fascia superiore infine rappresenta la mandorla che incornicia la maestà divina che in alcuni disegni è personificata al centro di una raggiera multicolore, che tramonta o sorge, nella rappresentazione di una testa di pietra parzialmente danneggiata di probabile provenienza sudamericana.

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